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Varese Ligure, provincia della Spezia: un piccolo grande esempio innovatore di strategie ambientali
 

Un piccolo, ma significativo esempio di applicazione di strategie energetiche ed ecologiche

Varese Ligure, provincia della Spezia: un piccolo grande esempio innovatore di strategie ambientali e residenziali, energetiche ed economiche.

 Un’amministrazione, supportata dalla cittadinanza, socialmente sensibile ai problemi locali così da contrastare, e poi cancellare, la tendenza di molti abitanti a cercare un lavoro meglio retribuito in riviera e viverci, spopolando la propria località montana. L’iniziale successo dell’agricoltura e dell’allevamento con metodi naturali ma creativi, dal raccolto e dalla conduzione all’industria e al mercato, ha contribuito con il concorso di forze condivise e di fiducie creditizie a raggiungere crescenti obiettivi; in particolare, l’esportazione dei generi alimentari di qualità e persino di energia elettrica da fonti rinnovabili alla rete nazionale attraverso l’Acam (Azienda Consorzio Acqua Metano) di La Spezia, divenuta azionista del Comune.

Tutto questo impegno imprenditoriale è stato riconosciuto e apprezzato dagli enti competenti, nazionali e internazionali, iniziato con l’ambito certificato Iso 14001 nel settembre 1999 (primo Comune nel Continente), seguito dalla registrazione Emas (Eco Management and Audit Scheme) del Consiglio e Parlamento europeo, tramite il Comitato Ecolabel Ecoaudit. Quindi, il premio “Promote 100” dell’Unione Europea alla comunità rurale e artigiana con il più originale progetto sostenibile. Questo riconoscimento, nell’ambito della prima campagna promozionale Take –off (Decollo) è stato consegnato il 19 gennaio 2004 dal Commissario Loyola De Palacio all’allora Sindaco Caranza a Berlino e festeggiato dalla presidenza della Regione Liguria a Genova due giorni dopo; esempio additato per altre località, come Bergeggi, Montoggio, Ospedaletti, Toirano. Molte sono le peculiarità acquisite da Varese Ligure: 140 Km2 di cui 7 urbanizzati con 2.300 abitanti, adesso dediti a una produzione agricola biologica, con bovini e caprini al pascolo libero e conseguenti attività collaterali selezionate; grazie alla gestione ambientale e territoriale ben integrata e articolata che ha attivato finanziamenti vari e favorito afflussi turistici e pertanto incrementato il benessere residenziale con un consistente terziario (alberghi, negozi ecc.), unitamente alla strategia energetica. Infatti: aerogeneratori e miniturbine idrauliche, pannelli solari e fotovoltaici, recupero da biomasse, raccolta differenziata dei rifiuti, trattamento acque.
 
Alle pendici del monte Gottero, sul crinale della Cappelletta al passo di Cento Croci, svettano a 1100 metri di altitudine 4 mulini eolici, altri 54 metri, a tre pale su asse orizzontale che frusciano nel vento fornendo elettricità, attraverso cavidotti interrati sino alla rete, a 10.000 residenti della Val di Vara. Ricordiamo gli apporti, modesti ma significativi , dell’ idroturbina sul salto della tubazione dell’acquedotto e della copertura di edifici pubblici con la conversione fotovoltaica. Il contributo termico proviene da pannelli solari sulla piscina comunale e dalla combustione di scarti residuali; questi ultimi provenienti anche dalle biomasse frutto della pulizia del terreno prativo e boschivo, che contribuisce con il Corpo Forestale alla protezione della natura da pericoli di incendio e da dissesti idrogeologici. Infine, l’acqua potabile trattata al 97% con radiazioni ultraviolette anziché con la solita addizione di cloro. Il tutto ha potenziato la curiosità e il soggiorno di molti visitatori per la qualità del paesaggio e degli alimenti . In particolare l’autoproduzione elettrica da fonti della natura ne conserva la purezza dell’aria, senza la consistente emissione di anidride carbonica da equivalente consumo di combustibili tradizionali.

Un risultato controllato da Arpal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure), riconosciuto dall’associazione Lega Ambiente con l’Oscar Verde, premiato il 26 maggio 2005 con l’European Energy Award; e certamente sarà apprezzato da Greenpeace e Ises Italia. Non dimenticando il premio materiale: il ricavo dell’amministrazione dalla cessione extra produzione elettrica, che consente maggiori interventi migliorativi nel paese e dintorni. Ne fanno fede due documenti ufficiali del Comune: la dichiarazione Ambientale (68 pagine) e il Compendio di Dati Quantitativi (42 pagine) entrambi recenti e redatti secondo i requisiti del Regolamento Ce 761/2001 Emas, con la consulenza della Gesta di La Spezia e l’accredito convalidato dal Rina (Registro Italiano Navale) di Genova.

Ovviamente sorvoliamo - in questa sede – su questa massa di informazioni, scritte e tabellate, per privilegiare nella sintesi altri aspetti tra cui una visione dall’alto: il centro storico di Varese Ligure, con l’attiguo castello dei Fieschi, presenta una curiosa disposizione urbanistica. L’allineamento delle case su tre quarti di circonferenza con una doppia fila di abitazioni accostate al centro interno sembra il simbolo, tempi non sospetti, dell’attuale moneta europea: quasi un augurio di allora per il successo dell’euro quale moneta di scambio economico e civile, un messaggio del passato al futuro. La ristrutturazione del nucleo cittadino e di altri palazzi nobiliari ha ricevuto il plauso della Wild World Foundation a questo insediamento di origine bizantina, che già nel XII secolo disponeva di mulini ad acqua per la macina di cereali e castagne e 150 anni fa raggiungeva 8.000 residenti agricoltori e allevatori. A fronte di tutto ciò, molte sono state le descrizioni elogiative, su quotidiani e riviste, radio e televisioni, anche straniere, con opinioni interessanti e alcuni dati tecnici: su quest’ultimo aspetto comunicativo vorremmo qui aggiornare e completare l’argomento, cioè la strategia energetica di amministratori seri e previdenti. Acqua-Sole-Vento: un dono agli uomini dalla natura, con il rispetto di essa. La turbina AC Elektronik sulla conduttura dell’acquedotto, differenziale 120 metri e portata 8.3 litri/secondo, aziona con rendimento 86% un alternatore a 1500 giri/minuto con 6.5 kWe di potenza producendo una energia stimata di 20 MWh all’anno. Si realizzerà a breve un progetto ARCAM, sul dislivello di 60 metri del torrente Carovana e portata di circa 800 litri/secondo, di altre due turbine per totali 400 kWe e presumibili 1390 MWh annui. Pannelli fotovoltaici contribuiscono all’autoproduzione soltanto – ma in modo tecnologicamente significativo – per 27 MWhe, sulla base di una radiazione media giornaliera di 4,3 kWh/m2 , con potenze di 12,24 e 4,63 kWe di picco, rispettivamente sul tetto del municipio e della scuola media: produzioni Eurosolare e Conphebus (Eni-Enel). Due mulini eolici NEG MICON, poi altri due VESTAS V52 – tutti forniti dalla stessa casa danese GLOBAL , molto referenziata in Europa – erogano con potenza complessiva di 3,2 MWe una energia di 6500 MWh di elettricità: previsione media di 2030 ore/anno, velocità del vento circa 7 metri/secondo. E’ una realizzazione del Centro Gas Energia dell’Acam, che calcola un inquinamento ambientale evitato, rispetto ad una equivalente centrale termoelettrica, di tonnellate: 4680 di CO2 – 12,35 di SOx – 5,2 di NOx e, sempre annualmente, un risparmio di 1600 tep di combustibile; un ottimo contributo alla qualità ecologica della zona a condivisione del tema dell’articolo “Patto ed Impatto” (www.see.it/opinioni/egb28).

Varese Ligure è quindi ritenuto oggi, ed ancor più domani, un eclatante esempio referenziale per la vivibilità ambientale, l’alimentazione salutista, l’ecosensibilità energetica; “un Comune fuori dal comune”. Fuori anche dalla tendenza invasiva dell’effetto serra: e non soltanto per la sua posizione geografica, poco antropica e molto bucolica, ma per soddisfare i propri ed altri fabbisogni elettrici senza contribuire al surriscaldamento climatico; come avviene invece su scala generale secondo il recente monito della Commissione Europea, il rapporto scientifico “Global monitoring for environmente and security”. L’autore Emilio Giuliano Bacigalupo ringrazia il Sindaco Michela Marcone per l’accoglienza e la documentazione ricevuta il 23.12.2006. TIS – Il corriere Termo –Idro – Sanitario


citazione dal "Corriere Termo Idraulico del 17/09/07"

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